CCV Exchange Roundtable: Clienti e collaboratori

Senza clienti non possono esistere collaboratori. E senza collaboratori non possono esistere clienti. A quali ambiti un’azienda deve accordare priorità e quale dei due gruppi è maggiormente responsabile della garanzia di un’esistenza sostenibile e duratura dell’impresa? Quali sono le caratteristiche di un collaboratore idoneo? E com’è possibile individuarlo, gestirlo e incentivarlo?

 

Un rapporto di dipendenza reciproca che rende entrambe le parti importanti

Una cosa è stata chiara fin da subito a tutti i partecipanti: i collaboratori sono una delle risorse più importanti per un’azienda di successo. Senza il loro lavoro e le loro prestazioni, l’azienda non avrebbe nulla da vendere e di conseguenza nessun cliente a cui rivolgersi. D’altro canto, tuttavia, i clienti rappresentano il fulcro dell’interesse della maggior parte delle aziende, in quanto sono loro ad acquistare i prodotti e i servizi offerti. E solo grazie ai clienti è possibile retribuire i collaboratori. Ma allora, chi è più importante per l’azienda? Un’azienda ha certamente bisogno di entrambe queste categorie e deve pertanto riservare attenzione ai due gruppi. I clienti non possono usufruire di merci o servizi senza i collaboratori, e i collaboratori non possono sopravvivere in mancanza di clienti.

 

L’attenzione varia a seconda dell’ambito di specializzazione

In base al settore o all’ambito di specializzazione, è necessario focalizzare maggiormente l’attenzione su una delle due categorie: clienti o collaboratori. A tal proposito, i partecipanti menzionano temi quali ricerca e sviluppo. In questo settore, i collaboratori sembrano avere la priorità rispetto ai clienti, in quanto sono proprio loro in definitiva a far pendere l’ago della bilancia verso il successo nell’ambito della ricerca o a prendere decisioni relativamente al lancio di un nuovo prodotto o di una nuova filosofia aziendale. Nelle start-up, invece, il cliente ricopre un ruolo più decisivo: per questo motivo, le start-up che possono già contare su una buona base di clienti hanno maggiore successo rispetto a quelle si mettono alla ricerca di clientela con in mano solamente un’idea.

 

La forza lavoro del futuro

Il dibattito durante la tavola rotonda ha sollevato anche la questione dei lavoratori del futuro. Come saranno organizzati i possibili modelli di lavoro di domani? Per il momento, le opinioni sulle priorità da individuare in questo ambito sono piuttosto contrastanti. Ma una cosa è certa: l’orario di lavoro dovrà essere più flessibile anche in futuro. A tal proposito, un altro esempio è rappresentato da una diversa concezione del collaboratore, che in futuro dovrà «vendersi» all’impresa mettendo a disposizione le sue competenze online, sollevando le aziende dal compito di ricercare i collaboratori proponendo loro una normale offerta di lavoro come avvenuto finora. Ciò prevede anche l’impiego a breve termine di forza lavoro, effettuato spesso sulla base di contratti di lavoro autonomo. Tuttavia relatori e partecipanti ricordano anche che gran parte della popolazione dipende ogni mese da un reddito affidabile. Inoltre, per i partecipanti sembra essere importante che i collaboratori si identifichino con le aziende, cosa che spesso non accade abbastanza in caso di impieghi brevi. E quando non ci si identifica con l’azienda, è molto più difficile raggiungere il massimo dei propri risultati.

 

Qualificati grazie ai social media

Anni fa, un collaboratore veniva considerato qualificato se poteva dimostrare un’esperienza professionale pluriennale, spesso anche all’interno della stessa azienda. Ma quali potrebbero essere gli svantaggi di questo approccio? Il collaboratore presenta già una visione troppo ristretta e limitata al contesto aziendale specifico? I collaboratori hanno potuto acquisire sufficiente esperienza al di fuori dell’azienda e, in questo modo, creare sinergie utili per la propria professione e quotidianità lavorativa? Si tratta di domande essenziali che ogni imprenditore deve assolutamente porsi. Per molti profili professionali, altrettanto decisive sono al giorno d’oggi la conoscenza e la gestione dei social media. Quello che pochi anni fa risultava essere ancora impensabile è oggi realtà. Tutti gli interlocutori che hanno partecipato alla tavola rotonda hanno inoltre convenuto che l’imprenditore debba continuare a crescere, cercando collaboratori qualificati da inserire nell’organico. I collaboratori e le loro conoscenze sono il capitale più prezioso di un’impresa, ma al tempo stesso anche la risorsa più costosa.

Partecipanti alla CCV Exchange Roundtable

Hansruedi

Dominique

Christine

Christian

Arthur

Martin

Beat

Mike

Nef

Bächler

Bauer

Bucheli

Grochowski

Osley

Rellstab

Vogt

CCV Svizzera

treibauf

CCV Germania

PAYONE GmbH

Tchibo Svizzera

eftpos Engineering GmbH

Handballshop24 by Collactions GmbH

SmartSuisse, MCH Fiera Svizzera SA

Per ulteriori informazioni ci contatti:

CCV Svizzera SA
Feldeggstrasse 5
8152 Glattbrugg
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Hansruedi Nef
Head Sales & Marketing
T. 058 220 60 00
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