Pagamenti contactless e sicurezza: tutto ciò che c’è da sapere

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I pagamenti contactless sono in aumento. In Europa, quasi la metà delle transazioni eseguite con carta (47%) sfrutta la tecnologia contactless, arrivando a toccare il 51% in Olanda. Una significativa eccezione alla regola è rappresentata dalla Germania, dove i contanti continuano a registrare un netto vantaggio persino rispetto ai pagamenti con carta tradizionale. Ma anche tra i tedeschi, il cambiamento è alle porte: il 42% dei consumatori considera infatti i pagamenti contactless più comodi.

Appare evidente come l’abitudine di frugare le tasche in cerca di spiccioli o di digitare il PIN della propria carta abbia i giorni contati.

Ma qual è il motivo della formidabile ascesa del contactless? La rapidità e la comodità di pagare con un semplice tocco è l’aspetto più amato dai consumatori e apprezzato dai commercianti, poiché consente loro di ridurre i tempi di attesa e servire più velocemente i propri clienti. A ciò si aggiunge la versatilità sempre maggiore di questa tecnologia: con l’avvento di portafogli digitali su smartphone, app portachiavi e smart watch, i pagamenti non sono più una prerogativa delle carte di credito o di debito.

 

Come funziona la tecnologia contactless

La tecnologia alla base dei pagamenti con carte contactless è conosciuta come tecnologia RFID (acronimo di Radio Frequency Identification), dalla cui evoluzione è nata la tecnologia NFC (Near-Field Communication) usata dai dispositivi mobili. Ecco come funziona... Le carte e i dispositivi che sfruttano il sistema contactless contengono un chip che emette onde radio a corto raggio. Queste onde consentono di trasmettere i dati di pagamento a un terminale di pagamento avvicinando la carta o il dispositivo mobile.

Il dubbio più comune riguardo ai pagamenti contactless è: quanto sono sicuri? I commercianti vogliono essere certi di offrire ai propri clienti un metodo di pagamento sicuro, ma pregiudizi e fantasie continuano a fomentare l’incertezza. La verità dei fatti è che i pagamenti contactless sono estremamente sicuri e in questo articolo sfateremo i falsi miti che affermano il contrario.

Pagamenti contactless e sicurezza

Stando allo Swiss Payment Monitor, il 15% dei consumatori intervistati ha dichiarato che la sicurezza è il criterio più importante nella scelta del metodo di pagamento per le transazioni commerciali faccia a faccia. Nella classifica delle priorità dei metodi di pagamento, la sicurezza si piazza così al secondo posto, preceduta soltanto dall’«assenza di costi aggiuntivi» (16%).

Facciamo chiarezza: i pagamenti contactless sono per natura sicuri in quanto i dati di pagamento inviati dal dispositivo al terminale sono criptati. Ciò significa che le informazioni vengono trasmesse sotto forma di un codice estremamente difficile da intercettare per qualsiasi hacker.

Inoltre, i pagamenti con carta contactless sono soggetti a un numero limite di operazioni giornaliere e a un importo massimo per transazione. Questi parametri possono variare in Europa, ma tendono ad aggirarsi intorno ai 20-40 € per i dispositivi NFC senza PIN.  Pertanto, anche in caso di furto della carta, le operazioni che un malintenzionato potrebbe eseguire sono limitate. Anche i pagamenti da dispositivi mobili sono soggetti a restrizioni analoghe, a cui si aggiungono ulteriori impostazioni di sicurezza, come il PIN di accesso o il riconoscimento dell’impronta digitale.

Nonostante ciò, i pregiudizi sui pericoli del contactless dilagano, online e in strada. Ecco quattro tra i falsi miti più diffusi:

  1. Furto tramite terminale di pagamento

Falso mito: «Un ladro può rubare denaro avvicinando un terminale di pagamento alla carta o al dispositivo mobile mentre lo si tiene in tasca.» 

Verità: Per possedere un terminale di pagamento, occorre essere registrati con un provider. Ne consegue che qualsiasi pagamento ottenuto illegalmente sarebbe tracciabile e ricondurrebbe al malintenzionato. Inoltre, occorrerebbe avvicinare molto il terminale di pagamento, e gli altri oggetti contenuti nel portafoglio o in borsa ostacolerebbero in ogni caso la trasmissione dei dati.

 

  1. Furto tramite app

Falso mito: «Esistono delle app che usano la tecnologia contactless per rubare i dati bancari delle carte.»

Verità: È vero, esistono delle app in grado di rilevare tramite NFC informazioni limitate dalle carte bancarie, vale a dire il numero di conto e la data di scadenza della carta. Tuttavia, si tratta di dati che non possono essere usati per rubare denaro e di cui un ladro verrebbe a conoscenza rubando qualsiasi tipo di carta.

 

  1. Falsificazione della carta

Falso mito: «Durante una transazione contactless, un ladro può intercettare i dati di pagamento e falsificare la carta.»

Verità: Quando si esegue un pagamento contactless, i dati sono criptati: ogni transazione viene portata a termine attraverso un numero univoco inviato dalla carta o dal dispositivo al terminale. Si tratta di un metodo estremamente difficile da decodificare per un potenziale hacker. Ed è anche poco probabile che qualcuno ci provi!

 

  1. Furto da uno smart device

Falso mito: «Lo smartphone o lo smart watch, in caso di furto, possono essere usati per effettuare acquisti dal proprio account.»

Verità: Gli smart device non conoscono i dati della carta associata, ma soltanto una versione criptata del numero di carta che rende possibili i pagamenti. Inoltre, gli smart device dispongono di ulteriori impostazioni di sicurezza che le carte tradizionali non possiedono, tra cui il blocco schermo.

E con questo è tutto. La tecnologia contactless non compromette la sicurezza a vantaggio della comodità. Oltre a servirsi di dati criptati, i provider di servizi di pagamento contactless dispongono di solidi sistemi di rilevamento delle frodi in grado di individuare eventuali attività sospette. Ciò significa che i commercianti possono offrire questa opzione di pagamento ai propri clienti in tutta sicurezza.

Conclusioni 

La popolarità della tecnologia contactless sembra destinata a salire alle stelle e sempre più consumatori scelgono di servirsi dei portafogli digitali. Ciò che ogni commerciante deve sapere è che i metodi di pagamento contactless offrono non solo maggior comodità, ma anche elevati livelli di sicurezza.

Accettare questa tecnologia può tradursi in grandi vantaggi per il Suo business. Più clienti adotteranno questo metodo, più velocemente potranno essere serviti e più soddisfatti si sentiranno! Una scelta vantaggiosa che conduce a incassi più elevati, maggior soddisfazione dei clienti e gestione della liquidità più semplice.

Far sapere ai Suoi clienti che nella Sua attività è disponibile questo metodo di pagamento è semplice: le basta apporre gli appositi avvisi nel punto vendita, impostare i promemoria sui terminali e chiedere allo staff di invitare i clienti a pagare con contactless. Può incentivare il mobile payment anche attraverso programmi fedeltà, consentendo ai Suoi clienti di accumulare punti e offrendo sconti speciali.

Se non si è ancora attivato per ricevere pagamenti contactless, una soluzione CCV le fornirà tutto il necessario per cominciare da subito. Per maggiori dettagli, non esiti a contattarci.